

Esplora alcune opere scultoree






Arte scolpita: storie di pietra e creatività
Scopri le esperienze di chi ha ammirato le nostre sculture, apprezzando la qualità e i dettagli unici delle opere esposte.

Maestro Scultore Giancarlo Frulio
Torre del Greco (NA) Pietrasanta (LU) Roma(RM)
Le opere di Giancarlo Frulio appartengono al linguaggio artistico del Surrealismo scultoreo Figurativo

M° G. Frulio e il Comandante del Nucleo Carabinieri M.I.T.
Lo Scultore G. Frulio collabora da decenni con particolari Uffici e Nuclei dell’Arma dei Carabinieri come Scultore di fiducia realizzando particolari opere d’arte scultoree e pittoriche riservate esclusivamente al collezionismo e museografia del settore specifico dell’Arma

M°. Giancarlo Frulio realizza scultura a basso rilievo cammei che incastona nei suoi gioielli realizzati in metalli preziosi, con la tecnica della fusione a cera persa.
Le opere Scultoree, pittoriche e gioielli dello Scultore G. Frulio the sculptor of God – lo scultore di Dio.
Sono presenti in collezioni Museali sia Italiane che di Nazioni appartenenti alla Comunità Europea, Stati Uniti d’America, Giappone e altre Nazioni di altri emisferi geografici non definiti dell’Occidente.

LA VITA E’ NA’ SCARDA TAGLIENTE
La vita è na’ scarda tagliente e com a piglia a piglia t’tagli.
T’può taglia iust iust e t’esc nu poc e sang
ma poc poc, nun sape è nient.
Ma sì tu a vuò sentì a vita, tai taglia,
e tada ascì tanta sang, quant l’ann che vuò campà.
E chiù vuo campà à om, e chiù à ferita adda essere profonda e tada fa male.
Può chiagnr, ma nun tai fa vrè a nisciun, ai essere om.
E fino alla fine chella scarda tagliente lai piglia e lai stregnr forte ndì mani,
pchè chest è a vita, e lai vivere.
Traduzione in italiano
La vita è un coccio tagliente e come la prendi la prendi ti tagli.
Ti puoi tagliare giusto giusto e ti esce un poco di sangue
ma poco poco, non sa di niente.
Ma se tu la vuoi sentire la vita, ti devi tagliare,
e ti deve uscire tanto sangue, quanto gli anni che vuoi vivere.
E più vuoi vivere da uomo, più la ferita deve essere profonda e ti deve far male.
Puoi piangere, ma non ti devi far vedere da nessuno, devi essere uomo.
E fino alla fine quel coccio tagliente lo devi prendere e stringerlo forte nelle mani,
perché questa è la vita, e la devi vivere.
Poesia scritta dal Maestro Scultore Giancarlo Frulio

Le sculture sono realizzate principalmente in marmo di Carrara B – C – Statuari, Bronzo Oro Argento, Conchiglia pregiata da Cammeo, Corallo, selezionati per le loro alte qualità performanti nell’ambito dell’arte scultorea figurativa.















































Maestro scultore Giancarlo Frulio
biografia del percorso di apprendimento artistico e formativo del suo linguaggio artistico “figurativo surrealista” legato alla tecnica scultorea del “taglio diretto” di Michelangelo Buonarroti
Giancarlo Frulio,03/04/1966 Pompei (NA), nativo di Torre del Greco (NA) cittadina famosa nel mondo per la realizzazione di monili artistico-preziosi denominati commercialmente “cammei” e di tutto il settore orafo inerente tale lavorazione artistica.
Appartiene ad una famiglia Torrese, che sin dall’immediato dopoguerra, si tramanda l’arte tipica della città, la lavorazione scultorea a bassorilievo, denominata anche incisione, sulle pietre semipreziose di natura organica, la pregiatissima conchiglia Cassis Madagascariensis (denominata commercialmente Sardonica) Cypraecassis Rufa (denominata commercialmente Corniola) tali materie prime sono utilizzate nella gioielleria artistica, per la produzione di monili preziosi e la produzione scultorea a tutto tondo sul corallo, vengono utilizzate, in questi ultimi decenni, anche pietre di natura minerale e “pietre pastose” nel gergo della scultura e della gioielleria, ciò è riferito alla lavorazione scultorea di un materiale composito artificiale o ricostituito. Suoi principali maestri di quest’antica arte scultorea a basso rilievo/incisione, contemporaneamente agli studi artistici e architettonici (scuola media annessa all’Istituto d’arte, Istituto d’arte 5 anni, Facoltà di Architettura Federico II° indirizzo V. O. Progettazione Architettonica. Università La Sapienza di Roma Facoltà di Architettura Valle Giulia “corso specifico Fisica Tecnica ed Impianti”), sono stati il padre Prof. Donato Frulio docente di scultura, materie plastiche, e storia dell’arte presso Istituto d’Arte Torrese e lo zio Ciro Frulio, entrambi rinomati artisti, i quali godono in tale settore artistico di fama internazionale.
Grazie al fatto di appartenere a tale famiglia, fin da piccolo ha potuto fruire, in modo complessivo, del mondo delle arti figurative e di questa specifica forma d’arte e dei maggiori artisti di tale città, come i grandi Maestri Carlo Parlati, Michele Scala, e tutti gli altri grandi nomi della generazione del padre, e sempre in ambito familiare, gli altri quattro fratelli del padre, anche loro Maestri di tale raffinata arte incisoria/scultorea.
Negli anni in cui ha esercitato la professione, iniziata nel 1994, nella città natale, ha avuto collaborazioni con importanti imprese produttrici di preziosi/artistici (Di Luca Brothers) i suoi lavori, sono stati immessi da tali realtà imprenditoriali sul mercato commerciale Giapponese, e prevalentemente il mercato commerciale estero.
Nel 1998 si trasferisce a Pietrasanta (LU) Toscana per poter vivere in modo diretto una maggiore maturazione artistica, sia dal punto di vista della tecnica, e maturazione del proprio linguaggio artistico surrealista.
In tale zona geografica della Toscana la Versilia (specificatamente Pietrasanta – Carrara) posta alle falde delle Alpi Apuane, viene estratto il famoso marmo di Carrara (per l’edilizia, l’architettura, la scultura) dove si recava il Sommo genio Michelangelo Buonarroti per acquistare i marmi, che successivamente scolpiva e lavorava con la sua inimitabile tecnica scultorea del “Taglio Diretto” il quale Buonarroti, con il suoi lavori, ha donato, al genere umano, le inimitabili e sublimi opere scultoree di cui il mondo intero può fruirne.
Alle falde delle Alpi Apuane, maggiormente a Pietrasanta e Carrara, ma in questi ultimi anni in tutti i comuni della Versilia, vivono per diversi lunghi periodi o hanno pianta stabile, moltissimi scultori ed artisti di fama mondiale, provenienti da ogni parte del Mondo, i quali, tramite le loro opere scultoree influenzano l’intero panorama artistico scultoreo mondiale, in quanto, oltre alla materia prima, vi sono tutti gli spazi studiati appositamente per gli scultori per la realizzazione delle loro opere e tutti i servizi logistici connessi.
Grazie a tutti questi grandi artisti, in quei territori è presente un elevato fermento artistico/culturale.
In tale cittadina Pietrasanta il M°. G. Frulio apre il suo atelier di produzione e vendita di manufatti artistico/preziosi, in quanto, la tecnica dell’incisione o scultura a basso rilievo è la stessa tecnica della scultura a basso rilievo e a tutto tondo, cambia la dimensione maggiore del marmo rispetto al cammeo e la dimensione degli utensili dal bulino allo scalpello, dal microtrapano al trapano alla smerigliatrice dritta e angolare.
Il M°. G. Frulio partecipa in modo diretto e fattivo a tutto il fermento artistico presente in quella regione. Ha l’onore di poter frequentare, discutere d’arte, confrontarsi, nutrirsi della conoscenza, della cultura artistica, tecnica scultore, di artisti,/scultori e scalpellini provenienti da ogni Nazione e zona geografica del Mondo e, conseguentemente, conosce linguaggi e tradizioni artistiche più diverse e dissimili tra loro.
Ad esempio: Conosce, frequenta, entra in amicizia, facendo tesoro di tutti i consigli artistici e di vita, con il grande artista di fama mondiale Igor Mitoraj, il quale in diverse occasioni pubbliche, nonostante la differenza di una maggiore età di 22 anni, chiamava G. Frulio “Maestro” e Frulio, per riconoscenza lo chiamava “Mito” in quanto era, è stato, e sarà Mitoraj un mito dell’arte in modo indelebile.
Il Maestro scultore Gianfranco Paulli, Cavaliere della Cultura e Arte, con il quale instaura una profonda amicizia, basata sulla stima reciproca e di scambio di opere d’arte.
Lo scultore Olandese Eppe de Haan che lo aiuta, ad incontrare John Sillevis direttore dell’Haags Gemeente museum, alcune personalità politiche e del Governo Olandese che gli ordinano e acquistano dei lavori per un museo Olandese.
Lo scultore Ron Mehlaman direttore dei progetti speciali della Brooklyn Museum Art School, New, il quale, gli confida la profonda ammirazione per la sua arte figurativa e acquista un suo manufatto.
La scultrice Cynthia Sah che lo stimola a sperimentare e ricercare un linguaggio artistico che unisca i suoi studi in architettura come designer e quelli figurativi.
Gli scultori Arnaldo e Giò Pomodoro. Lo scultore Girolamo Ciulla. Il Famosissimo artista Colombiano Fernando Botero.
Lo scultore Benone Olaru, che è stata la prima persona a regalare un significativo pezzo di marmo statuario, affinché G. Frulio iniziasse a trasfondere la tecnica scultorea del taglio diretto dal cammeo al marmo.
Tutta questa frequentazione con gli scultori e artisti, supportata anche dallo studio approfondito e diretto delle opere pittoriche, scultoree e architettoniche dei grandi maestri del Rinascimento Italiano, presenti nei Musei Fiorentini e Toscani, gli dà l’input di dover fruire di nuove tematiche, nuovi orizzonti artistici, nuovi obiettivi e ambizioni artistiche da dover raggiungere.
Decide di affrontare una nuova sfida in nome dell’arte e nel 2005 si trasferisce a Roma, legato indissolubilmente e consapevolmente alle terre che formano il suo bagaglio artistico e culturale Torre del Greco, Napoli, Pietrasanta, Carrara con le Alpi Apuane e la città eterna ROMA. Inerentemente la sua sete della conoscenza e dello studio della storia delle arti figurative (pittura, scultura, installazioni, designer, architettura) dispone di una biblioteca personale, che spaziando da Fidia a Mitoraj, da Giotto a Picasso, da Raffaello Sanzio a Salvador Dalì, da Palladio a Renzo Piano, cioè dai primordi delle arti figurative fino ai giorni nostri 2026, ed è composta da più di trecento volumi.


